Ecco come funziona il bonus acqua potabile introdotto dal governo

Per razionalizzare il consumo di plastica, il governo ha deciso di puntare ancora una volta anche sul meccanismo dei bonus. Tra questi il cosiddetto “Bonus acqua potabile”, finanziato con l’ultima legge di bilancio. Questo incentivo riguarda tutte le spese sostenute tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica alimentare (da qui il nome “Bonus bollicine” che è comparso più volte sui giornali nei giorni scorsi).

“Si tratta di una buona opportunità per tutti coloro che hanno sempre voluto installare un sistema di questo genere, utili e comodi sia per uso domestico che sul posto di lavoro”, spiega Alessandro De Santis, titolare di Decalacque, azienda piacentina con oltre quindici anni di esperienza nel settore e tra le prime in provincia ad investire negli impianti di trattamento delle acque. “Noi personalmente, ci teniamo ad informare i nostri clienti di questi vantaggiosi bonus in vigore. Sono incentivi messi in campo per migliorare l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi, punto sul quale noi come azienda siamo in prima linea”.

Secondo le stime di Greenpeace l’Italia consuma ogni anno 13,5 miliardi di litri d’acqua confezionate in plastica. Ogni anno circa 10 miliardi di bottiglie di plastica vengono immesse sul mercato italiano, costituendo l’82% del totale della quantità di acqua destinata al consumo alimentare. Una quota decisamente maggioritaria sul totale.

Decalacque è considerata tra le aziende pioniere della filosofia sostenibile. “Ormai dal 2018 portiamo avanti il progetto Plastic Free”, spiega il titolare Alessandro De Santis. “Non è solo un semplice slogan, oppure l’ennesimo annuncio in favore dell’ambiente e dell’attenzione agli sprechi. Il nostro è un impegno concreto e costante, che prevede l’installazione dei nostri impianti di depurazione in diversi ambienti e si rivolge a più contesti: dalle aziende alle associazioni, dalle scuole alle società sportive. Con quest’ultime vengono istituite collaborazioni finanziando la fornitura dell’impianto e le borracce in alluminio”. Alcuni esempi di come i principi della sostenibilità possano essere declinati nella vita reale: “Questo secondo me dovrebbe fare un’azienda del nostro settore in una fase di transizione come questa: andare incontro alle realtà locali, accompagnandole e riducendo sensibilmente gli sprechi”.

Abbandonare la plastica in favore di impianti e soluzioni che non siano usa e getta (come le borracce in acciaio) diventa una scelta di grande impatto per il sistema complessivo, specialmente se applicata e diffusa. “I vantaggi ambientali sono tangibili e abbiamo provato anche a stimarli in maniera precisa”, continua De Santis. “I dati ci dicono che ogni anno ciascun cittadino consuma in media 206 litri d’acqua. Va da sé che abbandonare la plastica in favore di impianti e soluzioni che non siano usa e getta diventa una scelta di grande impatto per il sistema complessivo, specialmente se applicata e diffusa in una larga fetta della popolazione”.

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